ottobre 2009
Una performance per piano, cartoni, suoni elettronici e innamorati. È l’evento che inaugura la nuova stagione della Galleria Don Chisciotte , che per l’occasione, il 14 ottobre, si trasferisce presso il Caffè Letterario di via Ostiense. Una performance a due «voci» - quella musicale di Roberto Fiore e quella pittorica di Sabrina Merayo Nuñez - dove le due arti si integrano e si fondono dando vita a una nuova forma capace di contenerle entrambe. Sulla scena, un pianoforte «preparato», una scenografia/installazione costruita interamente col cartone, l’elettronica che traduce i suoni del corpo umano, la pittura usata come elemento unificante che interviene sull’azione scenica, trasformandola incessantemente. Il risultato è un’opera performativa da godere «qui e adesso», capace di rompere le frontiere di genere e di stimolare con svariati punti di vista l’interesse dello spettatore. Un opera a due, dove i performers — la pittrice argentina Sabrina Merayo Nuñez e il compositore italiano Roberto Fiore — sono personaggi indefiniti capaci di dar vita, attraverso due arti distinte ma tra loro «innamorate», a diverse situazioni narrative che indagano sul segreto rapporto che le lega. Le azioni diventano così un unico gesto, che, nello spazio/installazione che lo contiene, diviene il portatore di un’unica espressione visuale e musicale.
Dal 15 al 31 ottobre, le opere su cartone di Sabrina Merayo Nuñez saranno visibili, nel corso dell’esposizione Materici, presso la Galleria Don Chisciotte di via A. Brunetti 21a, Roma.