12 passi sulle orme di Caravaggio

Dal 15 ottobre al 27 Novembre 2010

Comunicato Opere

Agostino Arrivabene, Wendy Artin, Paolo Giorgi, Pierluigi Isola, Jonathan Janson, Ana Kapor, Riccardo Adelchi Mantovani, Giuseppe Modica, Vladimir Pajevic, Elio Rizzo, Gabor Szenteleki e Luciano Ventrone

All’ultimo piano di Palazzo Madama, Caravaggio visse dal 1594 ai primi anni del 1600, sotto la protezione del Cardinal Del Monte. Soggiornò poi in vicolo San Biagio, a Campo Marzio, dove per morosità gli vennero espropriati alcuni beni, tra cui gli orecchini ritratti nel dipinto «Giuditta e Oloferne». Era a Roma il 17 febbraio 1600, quando venne mandato al rogo Giordano Bruno, sebbene non ci siano prove certe della sua presenza a Campo de’ Fiori.
La Galleria Don Chisciotte (Via Angelo Brunetti 21a, Roma) celebra il quarto centenario della morte di Caravaggio con una collettiva firmata da dodici maestri della pittura contemporanea, che ripercorrono i luoghi più significativi per la vita e l’opera di Michelangelo Merisi (dal 16 ottobre al 27 novembre).
Le opere inedite – firmate da Agostino Arrivabene, Wendy Artin, Paolo Giorgi, Pierluigi Isola, Jonathan Janson, Ana Kapor, Riccardo Adelchi Mantovani, Giuseppe Modica, Vladimir Pajevic, Elio Rizzo, Gabor Szenteleki e Luciano Ventrone - si snodano lungo un ideale itinerario caravaggesco che fa tappa all’Accademia di San Luca, a Palazzo Madama, a Campo de’ Fiori, in vicolo san Biagio, a San Luigi dei Francesi, a Santa Maria della Scala, in Via della Scrofa, alla chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, a San Giacomo degli Spagnoli, al Quirinale, al Pantheon, fino ai feudi di Marzio Colonna, nella campagna romana.
«Ma l’obiettivo della mostra - spiega la curatrice Giulia Collina - non è quello di proporre un ritratto a più voci della Roma di Caravaggio, quanto di indagare la poetica dell’artista attraverso la lettura che ne fanno, a distanza di quattro secoli, alcuni grandi interpreti contemporanei».
Un progetto nato su due fronti, quello romano della Don Chisciotte e quello piemontese della Fondazione Bottari Lattes, che verrà completato dalla mostra «Pensare Caravaggio», proposta a dicembre presso la sede della Fondazione a Monforte d’Alba (Cn).
 
 
 
BIOGRAFIE DEGLI AUTORI
 
 
Agostino Arrivabene è nato nel 1967 a Rivolta d'Adda, in provincia di Cremona. Si è diplomato  presso l'Accademia di Belle Arti di Brera nel 1991. Il suo è un percorso diviso tra l’arte pittorica, grafica e incisoria, sperimentazioni artistiche, fino a giungere, più recentemente, alla scenografia.
 
Wendy Artin è nata a Boston (Usa) nel 1963. Dopo un lungo periodo di studi tra Parigi e New York, nel 1990 ottiene il diploma in pittura a Boston. Il suo lavoro, principalmente ad acquarello e carboncino, è di tipo figurativo e di impronta classica, volto sempre più ad esplorare l’interazione della luce sulla  materia. Vive e lavora a Roma.
 
Paolo Giorgi è nato a Grosseto nel 1940, ma da anni vive e lavora nella Capitale. Ha iniziato a dipingere relativamente tardi, nel 1972, come autodidatta. Numerose sono le mostre personali e collettive a cui ha partecipato, tra le quali l’itinerante “Le projet et l’essence”, a cura dell’Associazione culturale Il Polittico, la retrospettiva “Apocalypses” di Parigi, la mostra “Ihre Freunde” di Monaco e l’esposizione “Lavori in corso”, presso il MACRO di Roma.
 
Pierluigi Isola è nato nel 1958 a Roma, dove vive e lavora. Si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Figlio d’arte, ha iniziato molto presto ad accostarsi alla pittura frequentando lo studio paterno. Sue opere sono presenti presso la Basilica di San Clemente a Roma, alla Camera dei Deputati, nelle collezioni dell’Istituto Nazionale per la Grafica e del MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma.
 
Jonathan Janson è nato a South River, nel New Jersey (Usa), nel 1950. Ha conseguito la laurea in Fine Arts alla Rhode Island School of Design di Providence, prendendo parte allo European Honors Program, a Roma. Fin dal suo arrivo in Italia, è stato protagonista di mostre personali e collettive nelle più importanti gallerie di arte figurativa della Penisola. In seguito ha esposto a New York, Tokyo e Parigi. Attualmente vive e lavora a Roma.
 
Ana Kapor è nata a Belgrado (Serbia) nel 1964. Si è diplomata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1987.   Dal 1984 a oggi ha preso parte a numerose personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2008 è stata protagonista, insieme a Vladimir Pajevic, di una mostra antologica al Panorama Museum di Bad Frankenhausen (Germania).
 
Riccardo Adelchi Mantovani è nato a Ferrara nel 1942. Ha appreso il mestiere del tornitore nel Collegio cattolico, che ha frequentato dal 1952 al 1959. È però in Germania che ha cominciato la sua carriera artistica quando, a partire dal 1979, quando si è dedicato completamente alla pittura. Ha partecipato a numerose personali e collettive tra la Germania e l’Italia, dove attualmente vive e lavora.
 
Giuseppe Modica è nato a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, nel 1953.  Ha studiato presso la Facoltà di Architettura e all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1987 si è trasferito a Roma, dove vive e lavora. Importanti retrospettive gli sono state dedicate presso il Complesso del Vittoriano (2004) e a Palazzo di Venezia a Roma (2008).
 
Vladimir Pajevic è nato nel 1948 a Belgrado (Serbia), dove ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti, conseguendo il Master in pittura nel 1973. È esponente della pittura figurativa e della corrente metafisica. Ha partecipato a numerose mostre internazionali in ex Jugoslavia, Svizzera e Monte Carlo. Il Panorama Museum di Bad Frankenhausen (Germania) gli ha dedicato una antologica nel 2008, insieme ad Ana Kapor. Elio Rizzo è nato a Paola, in provincia di Cosenza, nel 1942.
Romano di adozione dal 1960, ha studiato presso l’Istituto d’Arte di Roma sotto la guida di Leoncillo e all’Accademia di Belle Arti di Roma con Pericle Fazzini. Dal 1971 al 2003 ha esposto nelle città di Roma, Trieste, Assisi, Messina, Foggia, Caltagirone, Palermo, Torino, Napoli, Bruxelles e Dublino.
 
Gabor Szenteleki è nato nel 1978 a Kormend (Ungheria).
Ha frequentato l’Accademia Ungherese di Belle Arti diplomandosi nel 2005. Ha partecipato a numerose esposizioni nazionali ed internazionali. Oggi lavora tra Budapest e l’Italia.
 
Luciano Ventrone è nato a Roma nel 1942. Dopo il diploma artistico, ha frequentato per qualche anno la facoltà di Architettura prima di dedicarsi totalmente alla pittura. È oggi uno dei massimi esponenti del "realismo". La sua lunga ricerca sui diversi aspetti della natura, mirata a cogliere particolari sempre più dettagliati, gli è valsa la definizione di “Caravaggio del ventesimo secolo” da parte di Federico Zeri.

MOSTRE
& EVENTI

Galleria Don Chisciotte